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Nel lavoro come nella vita spesso sono le nostre emozioni a guidarci verso le scelte che facciamo e determinano chi siamo.

Imparare a riconoscerle e gestirle (quando necessario) può rappresentare la chiave del successo in tutto ciò che facciamo.

Chi più chi meno tutti prima o poi cediamo ai nostri sentimenti ed emozioni. Capita che alcuni giorni questi siano poi più forti del solito e riescano a condizionare tutta la giornata – in modo positivo o negativo, ovviamente.

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Da cosa possono derivare emozioni così forti? Da tutto. Situazioni, eventi, discorsi, incontri, ogni azione che compiamo può far scaturire in noi sensazioni così intense da non riuscire a metterle da parte.
Ad esempio, un luogo comune vuole che le donne non riescano a trattenere le lacrime quando prese dallo sconforto in ufficio, oppure che gli uomini sfoghino la propria frustrazione con rabbia e urlando.

Certamente non funziona così per tutti, ma è anche vero che non siamo macchine e può succedere di venire sovrastati dalle emozioni negative.

Preziosa come non mai in questi casi è la così detta intelligenza emotiva, ossia la capacità di riconoscere le emozioni, da cosa sono provocate e la loro relazione con la realtà, per poi gestirle al meglio.

Come comportarsi per non dare in escandescenza?

  • Respira

Nelle situazioni di panico, frustranti e agitate la cosa più importante è non perdere la calma.
Non cedere allo stress è sinonimo di grande maturità – d’animo e professionale ed è una dote apprezzata da tutti.
Se sentite che state per raggiungere il limite della sopportazione e la vostra pazienza è messa a dura prova, piuttosto che esplodere prendetevi una pausa e del tempo per riflettere su come rispondere.

  • 5 minuti

Soprattutto il luogo di lavoro può diventare un ambiente alquanto stressante.
Carichi eccessivi di lavoro, poco tempo a disposizione, colleghi irritanti e altre varie problematiche possono far sì che ci si senta stretti in una morsa.
Quando capitano questi momenti di frustrazione la soluzione migliore è il contatto umano. Che si tratti del vostro capo ufficio o di un collega fidato, l’importante è regalarsi 5 minuti per sfogarsi, parlare di ciò che vi affligge in quel momento e poi ricominciare dando il massimo.
Non esiste computer o tecnologia che sia in grado di sostituire il confronto personale.

  • Pensa Positivo

Mai sottovalutare la forza del pensiero positivo.
Troppo spesso capita che si dia maggiore importanza alle sfumature negative di una situazione o conversazione, anche se rappresentano una minima parte.
Così sul lavoro, immaginate di essere valutati positivamente al 99%, quasi sicuramente la vostra attenzione si focalizzerà sull’1%.
Ecco, questo è un atteggiamento sbagliato e nocivo che condizionerà le vostre future performance non come vorreste, cercate piuttosto di concentrarvi sui vostri punti di forza e le qualità che vi vengono riconosciute.

  • Una soluzione per tutto

Capita che le cose non vadano come avevate previsto, che si presentino ostacoli verso i vostri obiettivi e non riusciate a raggiungerli. Sì, capita e capiterà ancora, succede. Cosa fare?
E’ fondamentale in questi casi non perdersi d’animo e pensare solo a giustificarsi trovando scuse. Molto più produttivo, invece, cercare una soluzione che svolti la situazione a vostro vantaggio. Insomma, vietato piangersi addosso!

photo credit: townsend-london

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