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Cartier – Santos: una storia lunga un secolo

Un incontro che sa di magia, quello tra il pioniere dell’aviazione brasiliano Alberto Santos Dumont e Louis Cartier.
In una Parigi animata dalla prima Esposizione Universale del Novecento, l’ottimismo generale spinge le menti più audaci a sognare oltre i propri limiti e raggiungere quello che finora non era mai stato toccato: il cielo.

Proprio Dumont, visionario e temerario, nel 1906 fa decollare in un parco parigino il monoplano 14 Bis, denominato Demoiselle, superando i 220 metri nel tempo di 22 secondi.

Il brasiliano segna così i primi tre record del mondo ufficiali che certificano il volo di “una macchina più pesante dell’aria”.

Restava un problema: Santos doveva controllare la tempistica delle sue operazioni e il classico orologio da taschino non era l’ideale.

Ad una festa da Chez Maxim’s incontra il suo amico Louis Cartier e gliene parla. Il famoso gioielliere e orologiaio risolve il problema realizzando un prototipo dall’insolita forma quadrata, viti ben in vista e attacchi per il cinturino in pelle. Nasce così il Santos, primo orologio da polso in assoluto che diventerà il pezzo iconico della maison francese.

Durante l’ultimo Fuorisalone, Cartier ha calebrato questo mito con l’installazione “The Legendary Thrill” e un modello del 14 Bis reinterpretato con materiali altamente tecnologici.

photo credit: @Cartier / Fuorisalone Magazine

cartier fuorisalone

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